|
Liturgia del Sacro Matrimonio o dell'incoronazione
Ingresso
Salmo 127
Beati tutti coloro che temono il Signore.
C. Gloria a te, Dio nostro, gloria a te (Così ai versetti seguenti)
Coloro che camminano nelle sue vie.
Le fatiche delle tue mani mangerai.
Beato sei, e ti avrai ogni bene.
La tua donna come vite feconda ai lati della tua casa.
I tuoi figli come virgulti di ulivo intorno alla tua mensa.
Ecco, così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion, e tu possa vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita.
E che tu possa vedere i figli dei tuoi figli. Pace su Israele!
Litania di pace
D. Benedici, Signore.
S. Benedetto il regno del Padre, e del Figlio e del Santo Spirito ora
e sempre e nei secoli.
C. Amìn.
D. In pace, preghiamo il Signore.
C. Kyrie, eleison. (Così alle invocazioni seguenti)
D. Per la pace che viene dall'alto, e per la salvezza delle nostre anime,
preghiamo il Signore.
Per la pace di tutto il mondo, per la prosperità delle sante chiese
di Dio, e per l'unione di tutti, preghiamo il Signore.
Per questa santa casa, e per coloro che vi entrano con fede, devozione
e timor di Dio, preghiamo il Signore.
Per il nostro arcivescovo N., per il venerabile ordine dei preti, per
il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo, preghiamo il Signore.
Per i servi di Dio N. e N. che ora si congiungono l'un l'altra in una
comunione di vita matrimoniale, e per la loro salvezza, preghiamo il Signore.
Perché sia benedetto questo matrimonio, come quello in Cana di
Galilea, preghiamo il Signore.
Perché siano concessi a loro saggezza e il frutto del ventre sia
a loro vantaggio, preghiamo il Signore.
Perché si allietino al vedere figli e figlie, preghiamo il Signore.
Perché siano donati a loro il godimento di una buona figliolanza
e una condotta irreprensibile, preghiamo il Signore.
Perché siano esaudite a loro e a noi tutti le domande in vista
della salvezza, preghiamo il Signore.
Per essere liberati, loro e noi, da ogni afflizione, ira, pericolo e necessità,
preghiamo il Signore.
Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi, e proteggici, o Dio, con
la tua grazia.
Facendo memoria della tutta santa, intemerata, benedetta sopra tutte le
creature e gloriosa nostra Signora, la madre di Dio e sempre vergine Maria,
con tutti i santi, raccomandiamo noi stessi, e gli uni e gli altri, e
tutta la nostra vita a Cristo Dio.
A te, Signore.
Poiché a te spetta ogni gloria, onore e adorazione, al Padre, e
al Figlio, e al Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.
C. Amìn.
Preghiere
D. Preghiamo il Signore.
C. Kyrie, eleison.
S. O Dio che sei intemerato, e creatore di tutta la creazione, che a causa
del tuo amore per gli uomini hai trasformato in donna il costato del progenitore
Adamo, e li hai benedetti dicendo: "Crescete e moltiplicatevi, e
dominate la terra", di entrambi hai fatto una sola carne mediante
l'unione coniugale; per questo infatti lascerà l'uomo suo padre
e sua madre e aderirà alla propria donna, e saranno i due una carne
sola, e coloro che Dio ha unito l'uomo non divida; tu che benedicesti
il tuo servitore Abramo e apristi il seno di Sara e lo facesti padre di
una moltitudine di genti; tu che donasti Isacco a Rebecca e benedicesti
il suo nato; tu che unisti Giacobbe a Rachele e da lui facesti nascere
i dodici patriarchi; tu che congiungesti Giuseppe e Asenet, donando loro
come figli Efraim e Manasse; tu che accogliesti Zaccaria ed Elisabetta,
e facesti del loro nato il Precursore; tu che dalla radice di Iesse secondo
la carne facesti germogliare la sempre Vergine, e da lei t'incarnasti
e fosti generato per la salvezza del genere umano; tu che per l'indicibile
tuo dono e la molta bontà ti presentasti in Cana di Galilea e benedicesti
il matrimonio di laggiù, per manifestare che tua volontà
è la legittima unione coniugale e la nascita dei figli che ne deriva;
tu stesso, Signore tutto santo, accogli la preghiera di noi tuoi supplici,
presentandoti, come già laggiù, anche qui con la tua invisibile
presidenza: benedici questo matrimonio e concedi a questi tuoi servi N.
e N. una vita pacifica, longevità, saggezza, reciproco amore nel
vincolo della pace, un seme longevo, la grazia dei figli, la corona immarcescibile
della gloria; rendili degni di vedere i figli dei loro figli; custodisci
senza insidie la loro unione; e dà a loro della rugiada del cielo
dall'alto e dei frutti della terra; riempi le loro case di grano, di vino
e di olio e di ogni bontà, affinché ne comunichino anche
a quelli che ne hanno bisogno, dando insieme anche ai compresenti tutto
quanto domandano in vista della salvezza.
Poiché tu sei un Dio di pietà, di misericordia e di amore
per gli uomini, e noi a te rendiamo gloria, insieme all'eterno tuo Padre
e al santissimo e buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei
secoli dei secoli.
C. Amìn.
D. Preghiamo il Signore.
C. Kyrie, eleison.
S. Benedetto sei, Signore, Dio nostro, sacerdote del mistico e intemerato
matrimonio e legislatore di quello corporale, custode dell'incorruttibilità
e buon amministratore delle realtà vitali. Tu stesso, anche ora,
o Sovrano, che in principio plasmasti l'uomo e lo ponesti come re del
creato e dicesti. "Non è bene che l'uomo sia solo sulla terra;
facciamogli un aiuto confacente a lui"; e avendo preso una parte
del suo costato plasmasti la donna; vedendola Adamo disse: "Questa,
ora, è ossa della mie ossa è carne della mia carne; questa
si chiamerà 'Iššah-donna, perché essa fu presa
dal suo 'Iš-uomo: per questo l'uomo lascerà suo padre e sua
madre, e aderirà alla sua donna e saranno i due una carne sola";
e: "coloro che Dio ha unito, l'uomo non divida"; tu stesso anche
ora, Sovrano Signore Dio nostro, manda la tua grazia sovraceleste ai tuoi
servi N. e N., e da' a questa ragazza di essere in tutto sottomessa al
marito, e a questo tuo servo di essere il capo della moglie, affinché
vivano secondo la tua volontà.
Benedicili, Signore Dio nostro, come benedicesti Abramo e Sara, Isacco
e Rebecca, Giacobbe e tutti i patriarchi, Giuseppe e Asenet, Mosè
e Seppora, Gioachino ed Anna, Zaccaria ed Elisabetta.
Custodisci, Signore Dio nostro, come hai custodito Noè nell'arca,
Giona nel ventre del pesce, i santi tre fanciulli dal fuoco, mandando
ad essi rugiada dal cielo; e venga su di loro quella gioia che ebbe la
beata Elena quando trovò la venerabile croce.
Ricordati di loro, Signore Dio nostro, come ti ricordasti di Enoch, di
Sem, di Elfa, dei tuoi santi quaranta martiri, mandando a loro dal cielo
la corona.
Ricordati, Signore Dio nostro, anche dei genitori che li hanno allevati,
poiché le preghiere dei genitori rendono stabili le fondamenta
delle case. Ricordati, Signore Dio nostro, dei tuoi servi i paraninfi
che sono convenuti a questa gioia.
Ricordati, Signore Dio nostro, del tuo servo N. e della tua serva N. e
benedicili; da' a loro il frutto del ventre, una bella prole, concordia
di anime e di corpi; innalzali come i cedri del Libano, come una vite
lussureggiante. Dona a loro seme di germoglio, affinché, avendo
ogni autosufficienza, sovrabbondino di ogni opera buona e a te gradita;
e vedano i figli dei loro figli come virgulti di ulivo intorno alla loro
mensa; e, graditi al tuo cospetto, brillino come stelle in cielo, in te,
Signore nostro, a cui spetta ogni gloria, forza, onore e adorazione, ora
e sempre, e nei secoli dei secoli.
C. Amìn.
D. Preghiamo il Signore.
C. Kyrie, eleison.
S. O Dio che sei santo, che dalla terra plasmasti l'uomo, e dal suo costato
riedificasti la donna e la unisti a lui come aiuto a lui confacente, perché
cosi piacque alla tua magnificenza che l'uomo non fosse solo sulla terra;
tu stesso, anche ora, Sovrano, stendi la tua mano dalla tua santa dimora
e congiungi il tuo servo N. e la tua serva N., poiché presso di
te si congiunge all'uomo la donna. Uniscili nella concordia; incoronali
in una carne sola; dona a loro il frutto del ventre, il godimento di una
buona figliolanza. Poiché tua è la forza, e tuo è
il regno, e la potenza, e la gloria, del Padre, e del Figlio, e del Santo
Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
C. Amìn.
Incoronazione
(per lo sposo)
S. Il servo di Dio N. riceve come corona la serva di Dio N. nel nome del
Padre e del Figlio e del Santo Spirito. Amìn. (3 volte). (per
la sposa)
S. La serva di Dio N. riceve come corona il servo di Dio N. nel nome del
Padre e del Figlio e del Santo Spirito. Amìn (3 volte).
Il sacerdote impone le corone agli sposi cantando (Tono Grave - tono VII)
S. Signore, Dio nostro, di gloria e di onore incoronali.
C. Signore, Dio nostro, di gloria e di onore Incoronali (2 volte)
Letture
D. Stiamo attenti!
L. Hai posto sul loro capo corone di pietre preziose. Vita ti hanno domandato,
e hai donato loro lunghezza di giorni.
D. Sapienza!
L. Lettura della lettera di Paolo agli Efesini. (Ef. 5, 20-33)
D. Stiamo attenti!
Fratelli, rendete grazie in ogni tempo per tutte le cose, in nome del
Signore nostro Gesù Cristo, al Dio e Padre, sottomettendovi gli
uni agli altri in timore di Cristo. Voi donne, sottomettetevi ai vostri
mariti come al Signore, poiché il marito è capo della donna,
come anche il Cristo è capo della Chiesa, ed egli stesso è
salvatore del corpo. Come la Chiesa si sottomette al Cristo, così
anche le donne ai loro mariti in tutto.
Voi mariti amate le vostre donne, come anche il Cristo ha amato la Chiesa,
e consegnò se stesso per lei, per santificarla, purificandola per
mezzo del lavacro dell'acqua con la parola, per presentare a se stesso
la Chiesa gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile,
affinché sia santa e immacolata. Così i mariti debbono amare
le proprie donne, come il proprio corpo: colui che ama la propria moglie
ama se stesso; nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, ma la nutre
e la cura, come anche il Signore (fa con) la Chiesa; poiché siamo
membra del corpo di lui, della sua carne e delle sue ossa; a fronte di
questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e aderirà
alla sua donna e i due saranno una carne sola. Questo mistero (sacramento)
è grande, lo dico in relazione a Cristo e alla Chiesa. Quindi anche
ciascuno di voi ami così la propria donna, come se stesso.
S. Pace a te che leggi.
C. Alliluia, alliluia, alliluia.
L. Tu, Signore, ci custodirai e ci conserverai.
C. Alliluia, alliluia, alliluia.
D. Sapienza! In piedi. Ascoltiamo il santo evangelo.
S. Pace a tutti.
C. Ed allo spirito tuo.
S. Lettura del santo evangelo secondo Giovanni. (Gv 2, 1-11)
C. Gloria a te, Signore! Gloria a te!
D. Stiamo attenti!
S. In quel tempo, avvenne un matrimonio in Cana di Galilea, e là
vi era anche la madre di Gesù; fu invitato poi anche Gesù
e i suoi discepoli al matrimonio. Ed essendo venuto a mancare il vino,
dice la madre di Gesù a lui: Non hanno vino. Dice Gesù a
lei: Che cos'è per me e per te, o donna? Non ancora è giunta
l'ora mia. Dice la madre di lui ai servitori: Qualsiasi cosa vi dica fatela.
Vi erano là giacenti sei ìdrie di pietra per la purificazione
dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre metréte (barili). Dice
a loro Gesù: Riempite le ídrie di acqua. E le riempirono
fino all'orlo. E dice loro: Attingete ora e portate al maestro di tavola.
E gliene portarono. Come però il maestro di tavola ebbe gustato
l'acqua diventata vino (e non sapeva di dove fosse, ma lo sapevano i servitori
che avevano attinto l'acqua) il maestro di tavola chiama lo sposo e gli
dice: Ogni uomo pone per primo il vino buono, e quando sono un po' brilli,
allora quello inferiore; tu invece hai conservato il vino buono fino ad
ora. Gesù diede questo principio ai segni in Cana di Galilea e
manifestò la sua gloria, e credettero in lui i suoi Discepoli.
C. Gloria e te, Signore, gloria a te!
Omelia
Litanie
D. Diciamo tutti, con tutta l'anima, e con tutta la nostra mente diciamo:
C. Kyrie, eleison, Kyrie, eleison, Kyrie, eleison. (Così alle invocazioni
seguenti)
Signore onnipotente, Dio dei padri nostri, noi ti preghiamo, ascoltaci
ed abbi pietà.
Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande pietà, noi
ti preghiamo, ascoltaci ed abbi pietà.
Ancora preghiamo per implorare pietà, vita, pace, salute e salvezza
per i tuoi servi N. e N. e per il popolo qui presente, che aspetta la
tua grande e generosa pietà.
S. Poiché tu sei un Dio buono e amante degli uomini, e noi a te
rendiamo gloria; al Padre e al Figlio e al Santo Spirito, ora e sempre
e nei secoli dei secoli. Amìn.
D. Preghiamo il Signore.
C. Kyrie, eleison.
S. Signore, Dio nostro, che nella tua economia salutare ti degnasti di
rendere onorabile il matrimonio in Cana di Galilea mediante la tua presenza;
tu stesso custodisci in pace e unità di spirito i tuoi servi N.
e N. che ti sei compiaciuto di congiungere l'un l'altra; rendi onorabile
il loro matrimonio; conserva pura la loro unione; compiaciti di far rimanere
senza brutture la loro convivenza; e rendili degni di pervenire a una
vecchiaia tranquilla, compiendo con cuore puro i tuoi comandi.
Tu infatti sei il Dio nostro, un Dio che ha pietà e che salva,
e noi a te rendiamo gloria, insieme all'eterno tuo Padre e al santissimo
e buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.
Amìn.
D. Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e proteggici, o Dio,
con la tua grazia.
C. Kyrie, eleison.
D. Domandiamo al Signore che, tutto questo giorno sia perfetto, santo,
pacifico e senza peccato.
C. Concedi, Signore (e così alle invocazioni seguenti).
D. Domandiamo al Signore un angelo di pace, guida fedele, custode delle
nostre anime e dei nostri corpi.
Domandiamo al Signore il perdono e la remissione dei nostri peccati e
delle nostre colpe.
Domandiamo al Signore tutto ciò che è buono e vantaggioso
alle nostre anime e la pace per il mondo.
Domandiamo al Signore di portare a termine in pace e penitenza il resto
della nostra vita.
Domandiamo al Signore una morte cristiana, senza dolore, senza rimorso,
placida, e una buona difesa dinanzi al tremendo tribunale di Cristo.
Dopo aver domandato l'unità della fede e la comunione del Santo
Spirito, raccomandiamo noi stessi, e gli uni gli altri, e tutta la nostra
vita a Cristo Dio.
C. A Te, Signore.
S. E rendici degni, o Signore, che con fiducia e senza condanna osiamo
invocare te, Dio Padre celeste, e dire:
T. Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga
il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo, così
in terra; dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri
debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non c'indurre in tentazione,
ma liberaci dal maligno.
S. Poiché tuo è il regno, e la potenza, e la gloria, del
Padre, e del Figlio, e del Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei
secoli.
C. Amìn.
Benedizione del calice
S. Pace a tutti.
C. E al tuo spirito.
D. Inchiniamo il nostro capo al Signore.
C. A Te, Signore.
D. Preghiamo il Signore.
C. Kyrie, eleison
S. O Dio, che creasti ogni cosa con la tua forza, e rendesti stabile la
terra abitata, e ornasti la corona di tutte le cose create da te, benedici
con una benedizione spirituale anche questo calice comune che viene accordato
a coloro che si uniscono per la comunione del matrimonio.
Poiché è benedetto il tuo nome e glorificato il tuo regno,
del Padre, e del Figlio, e del Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli
dei secoli.
C. Amìn.
Il sacerdote offre il calice comune agli sposi. Mentre essi bevono, si
canta (Tono I)
C. Prenderò un calice di salvezza, e invocherò il nome del
Signore, alliluia.
Danza liturgica
Il sacerdote prende per mano gli sposi, e mentre il paraninfo tiene alte
sul loro capo le corone, fa loro compiere tre giri attorno al tavolo nuziale.
Ad ogni giro si canta uno dei seguenti tropari:
Tono plagale del I (Tono V)
T. Isaia danza: la Vergine ha concepito in seno, e ha generato un Figlio,
l'Emmanuele, Dio e uomo; Oriente è il suo nome: magnificando lui,
diciamo beata la Madre di Dio.
Tono Grave (Tono VII)
T. Santi martiri, che bene gareggiaste e foste incoronati, intercedete
presso il Signore, che abbia pietà delle nostre anime.
Tono Grave (Tono VII)
T. Gloria a te, Cristo Dio vanto degli apostoli, esultanza dei martiri,
il cui annuncio fu la Trinità consostanziale.
Elevazione
delle corone
(per lo sposo)
S. Sii magnificato, o Sposo, come Abramo, e benedetto come Isacco, e moltiplicati
come Giacobbe, camminando in pace e compiendo nella giustizia i comandi
di Dio. (per la sposa)
S. E tu, Sposa, sii magnificata come Sara e lieta come Rebecca, e moltiplicati
come Rachele, allietandoti con il tuo uomo, custodendo i termini della
legge, poiché così si compiacque Dio.
D. Preghiamo il Signore.
C. Kyrie, eleison.
S. O Dio, Dio nostro, che ti presentasti in Cana di Galilea e benedicesti
il matrimonio di laggiù, benedici anche questi tuoi servi, uniti
per la tua provvidenza nella comunione del matrimonio; benedicili quando
entrano e quando escono; moltiplica i beni nella loro vita; Solleva le
loro corone nel tuo regno, conservandole senza macchia né bruttura
né insidie nei secoli dei secoli.
C. Amìn.
Benedizione
S. Pace a tutti.
C. E al tuo spirito.
D. Inchinate il vostro capo al Signore.
C. A Te, Signore.
S. Il Padre, il Figlio, e il Santo Spirito, la tutta santa, e consostanziale
Trinità principio di vita, l'unica e regale divinità, vi
benedica e conceda a voi lunga vita, una buona figliolanza, progresso
di vita e di fede, e vi riempia di tutti i beni sulla terra, e vi renda
pure degni del godimento dei beni promessi, per l'intercessione della
santa Madre di Dio e di tutti i santi.
C. Amìn.
Congedo
S. Gloria a te, Cristo Dio, speranza nostra, gloria a te!
L. Gloria al Padre, e al Figlio, e al Santo Spirito. Ed ora e sempre,
e nei secoli dei secoli. Amìn. Kyrie, eleison. Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison. Signore santo, benedici.
S. Colui che con il suo arrivo in Cana rese onorabile il matrimonio, Cristo,
vero Dio nostro, per le preghiere della sua madre tutta intemerata, dei
santi gloriosi e celebrati apostoli, dei santi venerandi re simili agli
apostoli Costantino ed Elena, del santo grande martire Procopio, e di
tutti i santi, abbia pietà di noi e ci salvi, lui che è
un Dio buono, pietoso e amante degli uomini.
Per le preghiere del santi padri nostri, Signore Gesù Cristo, Dio
nostro, abbi pietà di noi.
C. Amìn.
Apolitichio dei santi Costantino ed Elena
Tono plagale del IV (Tono VIII)
Avendo contemplato in cielo la forma della tua croce, e avendo come Paolo
ricevuto la chiamata non dagli uomini, colui che fra i re è tuo
apostolo, Signore, presentò alla tua mano la città regale:
tu salvala per sempre in pace, per l'intercessione della Madre di Dio,
o solo amante degli uomini.
Contachio
Tono III
Oggi Costantino con sua madre Elena traggono in luce la Croce, il veneratissimo
legno, che è vergogna per tutti i Giudei, ma arma dei sovrani fedeli
contro gli avversari. Per noi infatti si mostrò un segno grande,
tremendo nelle battaglie. |