Nascita del monachesimo ortodosso
Il monachesimo nella Rus' fu costruito sulle tradizioni bizantine. La maggioranza dei monasteri erano e sono delle case dove i monaci vivono insieme. Dal XI secolo si è fondato nel Bisanzio ed è passato nelle Chiese ortodosse di molti paesi la divisione del monachesimo in alcune categorie. Prima di diventare monaco, il laico doveva passare il periodo del noviziato - durante il quale compiva alcuni lavori specifici nel monastero.
Monachesimo nella Rus'
Più profondamente l'ortodossia penetrava nella vita quotidiana della Rus', influendo sulla formazione dei necessari costumi e rituali, più inevitabile diventava normale per qualsiasi società e qualsiasi epoca il distacco tra gli esterni segni della pietà e il contenuto della fede. È per questo che cresceva nella Chiesa russa l'importanza del monachesimo - concetrazione del "massimalismo cristiano" nella fede e nella vita.
Possessori e non-possessori
Per alcune correnti eretiche nella Rus' erano caratteristici gli attegiamenti antimonacali. La causa di tali attegiamenti stava nel fatto che molti monasteri erano anche dei grossi proprietari terrieri, e lo stato cercava non una volta riempire lo svuotato tesoro con i beni del monastero. Tali atteggiamenti aggravavano le discordie tra due correnti dentro della Chiesa del XV-XVI secoli...
L'esicasmo
Secondo l'espressione di uno dei teologi contemporanei, se il monachesimo è il centro della spiritualità ortodossa, esicasmo è il centro stesso del monachesimo. La parola "esicasmo" (dal greco "isichia" - "pace", "silenzio") ha molti significati. Nel senso ampio questa parola sottointende delle concezioni particolari della percezione del mondo e dell'insegnamento teologico dell'ortodossia - le concezioni cioè che sono legate alla concezione della "divinizzazione" del cristiano-asceta già durante la sua vita terrestre...
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