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Il
monachesimo nella Rus' fu costruito sulle tradizioni bizantine. La maggioranza
dei monasteri erano e sono delle case dove i monaci vivono insieme. Dall'
XI secolo si è fondato a Bisanzio ed è passato nelle Chiese
ortodosse di molti paesi la divisione del monachesimo in alcune categorie.
Prima di diventare monaco, il laico doveva passare il periodo del noviziato,
durante il quale compiva alcuni lavori specifici nel monastero. Se il
superiore del monastero si convinceva che il novizio era ben fermo nella
sua decisione di diventare monaco, si faceva il rito della tonsura,
che fa riferimento sia alla simbolica veterotestamentaria dell'offerta
dell'uomo a Dio, sia al taglio dei capelli,come segno della schiavitù,
nel mondo greco-romano. Al novizio cui veniva fatto tale rito, venivano
tagliati i capelli a forma della croce sulla testa, come segno dell'offerta
a Cristo e dell'accettazione dei voti monastici.
Esistono tre gradi di tale iniziazione. Il primo, tonsura e vestizione,
quando il monaco riceve il nome nuovo e il diritto di portare il largo
e lungo vestito monacale e il copricapo. I monaci che hanno passato tale
rito vengono chiamati monaci vestiti.
I successivi due gradi sono: assunzione del grado minore (schima minore)
e, dopo, del grado superiore (schima superiore) dell'ascesi monastica.
Un monaco vestito, che viene ammesso a tale grado, fa nuovi, più
seri voti e ancora una volta riceve un nome nuovo, come segno del definitivo
distacco dal mondo, che giace nel male. Dopo il rito di tonsura del secondo
grado, quello minore, il monaco veste la tunica, dal quale viene il nome
"monaco nella tunica". Dopo la tonsura del terzo grado, quello superiore,
gli viene consegnato il cappuccio, lo speciale copricapo che cade
sulle braccia, sulle spalle e sul petto, con delle croci rappresentate
su esso, e ancora analav, una fascia portata nella forma di croce
a significare che il monaco porta la sua croce e segue Cristo. Il cappuccio,
che assomiglia alla cuffietta infantile, simbolizza la mitezza infantile
che dovrebbe essere mostrata dal monaco.
I monaci del secondo grado, non come quelli del terzo, possono ricevere
l'ordine sacro: i monaci-diaconi si chiamano ierodiaconi, invece
i monaci-preti - ieromonaci.
La tonsura del terzo grado dell'ascesi esige una astinenza più
severa e azioni eroiche più ascetiche e severe. Assumendo questo
grado, il monaco rinnega la propria volontà e fa il voto di assoluta
obbedienza ai superiori, anche nelle piccole cose: fatto che non esclude,
anzi presuppone,il continuo sforzo morale e il lavoro della coscienza.
Quelli che sono diventati preti prima dell'assunzione del terzo grado
dell'ascesi, rimangono con l'ordinazione. In questi casi vengono chiamati
schi-eromonaco, schi-archimandrita e anche schi-evescovo.
Esistono diversi monasteri con più o meno severi canoni, ci possono
essere differenti esigenze poste davanti alle diverse categorie dei monaci
dello stesso monastero (p.es. i monaci del terzo grado osservano il digiuno
molto più severo degli altri monaci; quelli invece che fanono dei
lavori fisici pesanti, ricevono durante i tempi del digiuno delle dispense,
ecc.). Secondo le tradizioni di tutti i monasteri russi, i monaci non
dovrebbero mangiare la carne, e possono utilizzare nelle quantità
limitate e soltanto negli specifici giorni i latticini e il pesce. |