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Madre di Dio di Vladimir
La prima menzione dell'icona si
trova nelle cronache dell'anno 1155 dove si dice che l'icona fu portata
da Costantinopoli a Kiev nel monastero Vychgorod. Nell'anno 1155 il principe
S. Andrea Bogolubski portò l'icona nel suo principato di Vladimir-Suzdal,
la decorò con una cornice d'oro e la mise nella cattedrale della
Dormizione a Vladimir sul fiume Kliasma. |
Madre
di Dio di Kazan
L'icona esposta nella Galleria
Tretiacov è la più antica copia conosciuta della miracolosa
immagine di Kazan. La prima immagine fu ritrovata nella città di
Kazan l'8 luglio 1579 dopo che ad una bambina di 9 anni apparve tre volte
la Madonna che le indicava il posto dove i cristiani clandestini avevano
nascosto l'icona prima della conquista della città... |
Madre
di Dio di Tichvin
L'icona Madre di Dio di Tichvin
conservata alla galleria Tretiakov è la copia di una delle immagini
miracolose più venerate nella Russia. Secondo la cronaca, l'icona
della Madre di Dio di Tichvin apparve nell'anno 1383 vicino al Novgorod.
Una leggenda del XVI° secolo narra di quattro apparizioni della sacra
icona, l'ultima delle quali sulla riva sinistra del fiume Tichvinca dove
inseguito fu costruita la chiesa della Dormizione della Madonna e nel
1560 il monastero Tichvinski. |
Madre
di Dio del Don
La prima menzione dell'icona del
Don si trova nella cronaca della metà del XVI° secolo. Il suo
culto è collegato alla vittoria contro tartari sul fiume Don nel
1380. Il grande principe di Mosca Dmitri Ivanovich (1363 – 1389) sconfisse
l'esercito tartaro a Kulikovo Pole, nei pressi del fiume Don, per questo
ricevette il titolo di “Donskoj” (del Don). |
Madre
di Dio Fëdorovskaja
L'icona è scritta sui canoni
dell'icona miracolosa “Madre di Dio di S. Teodoro” (Fëdorovskaja)
dalla cattedrale della Dormizione di Costroma. Secondo la leggenda Teodore
Stratilat, vissuto nel XVII° secolo, prese l'icona da una piccola
città sul fiume Volga distrutta dai tartari, e la portò
a Costroma. L'icona apparve al principe di Costroma, Basilio mentre cacciava
nel bosco. |
Madre
di Dio di Smolensk
L'icona
della Madre di Dio di Smolensk fu portata a Costantinopoli da Gerusalemme
nel 1046. Quando Anna, figlia dell'imperatore Costantino Monomaco, si
sposò con il principe di Cernigov, Vsevolod, Costantino la benedisse
con questa icona. Nel XII° secolo il figlio di Vsevolod e Anna, Vladimir
Monomaco portò l'icona a Smolensk, così l'immagine ricevette
il nome di Smolenskaya. |
Madre
di Dio Odighitria
L’originale si trova nella galleria
Tretiacov a Mosca. L'icona miracolosa “Odighitria” del monastero dell'Ascensione
del Cremlino di Mosca è la copia, sovrascritta all'originale, dell'icona
bizantina che andò irreparabilmente rovinata nell'incendio che
nel 1482 colpì il monastero. L'icona originale fu portata nel monastero
fondato dalla principessa Evdochia nel 1407 dall'arcivescovo Dionisi. |
Madre
di Dio di Iver
La
festa dell'apparizione dell'icona della Santissima Madre di Dio Iver è
il giorno 13 aprile. Nei secoli VIII-IX nacque e si sviluppò un
forte movimento iconoclasta tanto che sotto il regno di Teofilo, gli emissari
del re entravano nelle case per distruggere le icone. Proprio sotto il
suo regno ci fu un evento miracoloso legato a questa icona. |
Madre
di Dio di Tolga
L'icona conservata nella galleria
Tretiacov di Mosca è una copia ridotta dell'immagine “Madre di
Dio di Tolga” eseguita nella metà del XVIII° secolo. La leggenda
del XVI° secolo narra che nel 1314 l'icona originale, apparve al vescovo
di Rostov, Trifon lì dove il fiume Tolga affluisce nel Volga, vicino
a Jaroslavl dove poi fu fondato il monastero di “Tolga”. Nel cuore della
notte, durante un viaggio, Trifon si svegliò e vide al di là
del fiume una luce strana. |
Madre
di Dio di Igor
La tradizione narra che l'originale
dell'icona è collegato al principe Igor Olegovich di Chernigov
e di Novgorod-Severskiy. Nel 1146 Igor salì al trono di Kiev ma
una congiura si accordò con il principe Isiaslav Mstislavich che
lo vinse e lo imprigionò. Igor allora si fece monaco e fu portato
nel monastero Feodorovsky a Kiev. |
Madre
di Dio Kikkotissa
L'icona della Madre di Dio “Eleousa”
(della Tenerezza) scritta da Simeone Ušacov è una delle copie dell'antica
icona miracolosa della Madre di Dio dell'isola Cipro. L'icona di Kikkos
della Madre di Dio Eleousa è considerata la reliquia principale
del Cipro, dove essa apparve nell'epoca del regno dell'imperatore bizantino
Alessio I Komneno (1081-1118). |
Madre
di Dio di Yacren
Nel monastero della Dormizione
fondato dal frate Kosma nell'anno 1482 sul fiume Yacren, a circa 40 chilometri
dalla città di Vladimir, era venerata come miracolosa un'icona
della Madre di Dio che dal fiume prese il nome di "Madonna di Yacren".
Oggi l'icona originale è andata perduta.L'icona conservata nella
galleria Tretiacov di Mosca è ritenuta essere una delle copie più
fedeli all'originale. |
Madre
di Dio di Murom
L'icona della Madre di Dio di
Murom fu portata da Kiev alla città di Murom dal principe S. Costantino
all'inizio del XII° secolo. La forza miracolosa della santa immagine
aiutò il principe a convertire i pagani di Murom. Inizialmente,
infatti, la sua predicazione non era accettata dai pagani, fino al punto
che alcuni congiurarono per ucciderlo, lui loro principe, o almeno per
riuscire a cacciarlo. |
Madre
di Dio di Casperov
Nella fine del XVI° secolo
l'icona della Madre di Dio di Casperovskaya fu portata in Russia da un
serbo che si trasferì dalla Transilvania. L'icona passò
di padre in figlio così nel febbraio del 1840 la Signora Casperova
che si trovava in gravi difficoltà, pregò a lungo di notte
davanti all'icona. Improvvisamente vide la vecchia e scura icona, tanto
da rendere difficile distinguerne le figure... |
Madre
di Dio della Georgia
La leggenda racconta che la Madonna
della Georgia fu rubata ai georgiani dai persiani e nel 1622 ricomprata
in Persia da un commerciante di nome Gregoriy Lytkin, il quale, ispirato
da un'apparizione riportò l'icona in Russia, al monastero di Pinega.
La Madre della Georgia è venerata come miracolosa perché
durante l'epidemia di peste del 1654 venne portata a Mosca e tutti coloro
che pregavano davanti ad essa guarivano. |
Madre
di Dio di Gerusalemme
La leggenda narra che l'icona
della Madre di Dio di Gerusalemme fu scritta dall'evangelista Luca nell'anno
della Dormizione della Madonna (15 anni dopo l'Assunzione del Signore).
Nell'anno 453 l'imperatore Leo I il Grande portò l'icona da Gerusalemme
a Costantinopoli. Nei tempi dell'imperatore Irachleo gli sciti attaccarono
Costantinopoli ma dopo la preghiera del popolo davanti all'icona la città
fu salvata. |
Madre
di Dio della Greben
Quando il principe Dimitri del
Don giunse alla città di Greben sul fiume Ciri, tornando a Mosca
vittorioso sul can Mamai nella battaglia del fiume Don, i cittadini di
Greben gli regalarono un'icona miracolosa della Santissima Madre di Dio
che dalla città prese il nome di Grebnevskaya. Il principe accettò
l'icona con fede e la mise nella cattedrale della Dormizione a Mosca.
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Madre
di Dio delle Tre mani
Nell'anno 1716 il venerabile Giovanni
Damaskin fu accusato ingiustamente davanti al califfo. Questo per punizione
ordinò che venisse tagliata la mano destra al povero Giovanni,
e che venisse appesa nella piazza della città come monito per tutti.
Giovanni soffriva tanto e chiese al califfo di consegnargli la mano tagliata,
e il califfo acconsentì. Giovanni si chiuse nella sua camera, pose
l'arto tagliato al suo posto e pregò. |
Madre
di Dio della Colomba
La Madre di Dio è rappresentata
con il Bambino sorretto dalla mano sinistra, il Cristo è rivolto
verso la colomba – simbolo dello Spirito Santo – che tiene nella mano.
La prima icona fu portata in Russia nel 1393 dal venerato starez Arseni
dopo tre anni passati al Monte Athos. Prima di tornare a casa il superiore
del monastero lo benedisse con l'icona della Santissima Madre di Dio e
gli profetò la fondazione di un nuovo monastero. |
Madre
di Dio Fiore immarcescibile
L'icona della Madre di Dio “Fiore
immarcescibile” conservata nella galleria Tretiacov è una copia
molto fedele del XVII° secolo dell'immagine miracolosa venerata nel
monastero di Alexeevsky. Questa immagine è una delle più
antiche e venerabili tra le icone di questo tipo iconografico. La prima
menzione dell'icona originale del monastero Alexeevsky si ha nel 1757.
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Madre
di Dio Pronta ad obbedire
Il primo miracolo del quale si
ha notizia, compiuto grazie all'icona risale al 1664 nel monastero Dochiarskiy
sul monte Athos, dove si trovava l'icona. Proprio nel 1664, l'icona fu
attaccata ad un muro del refettorio del monastero così che spesso
il cuoco doveva passarci davanti. Una sera, proprio il cuoco passò
più volte vicino all'icona con una candela accesa e per due volte
si sentì dire: “Non affumicare il mio volto con la candela accesa”.
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Madre
di Dio Gioia e Sollievo
L'icona si trova sul monte Athos
custodita nel monastero Vatopedskij, costruito ai tempi di Costantino
il Grande. Nell'anno 395 il principe Arcadi si trovò a navigare
al largo del monastero, improvvisamente cominciò una fortissima
tempesta e il principe cadde in mare. Quando la nave toccò terra,
alle pendici del Monte Athos i marinai videro il principe che stava dormendo
tranquillo sotto un arbusto. |
Madre
di Dio Speranza dei peccatori
L'icona conservata alla galleria
Tretiacov è la copia di una delle icone miracolose della Madre
di Dio “La speranza dei peccatori”. Il nome è legato al racconto
“Della penitenza di Teofilo”, economo di una chiesa nella città
di Adan (VII° secolo). Pregando davanti all'immagine della Madre di
Dio, Teofile la chiamò “La speranza dei peccatori”. |
Madre
di Dio Piena di gloria
Il nome dell'icona viene dal testo
scritto sulla veste della Madonna, in russo antico: “O Madre piena di
gloria, che ha partorito la Santissima Parola, accetta questa offerta,
liberaci da tutti i mali e toglici le sofferenze che ci aspettano, a te
gridiamo: Alleluia”. Nella tradizione dell'iconografia russa questa icona
è conosciuta dal secolo XVII°. La sua apparizione non è
legata alla venerazione di qualche reliquia concreta. |
Madre
di Dio Gioia di tutti gli afflitti
L'icona conservata alla galleria
Tretiakov è la copia dell'icona miracolosa della Madre di Dio “La
gioia di tutti gli afflitti” che fu glorificata nel 1688 dopo l'intercessione
e la miracolosa guarigione della sorella del patriarca Ioachim. L'icona
fu scritta nella chiesa Preobragenskaya dopo la ricostruzione nel 1685.
Il destino dell'icona non è chiaro. Secondo una delle versioni,
l'immagine fu portata a San Pietroburgo nel 1711... |
Madre
di Dio Aiuto dei peccatori
L'icona “L'aiuto dei peccatori”
per molto tempo fu appesa dietro la porta di una cappella del monastero
di Odrinschi nella diocesi della città di Orlov. Non godeva di
molta attenzione così che col tempo divenne così scura che
non si poteva nemmeno leggerne le parole scritte. Nel 1844 il primo miracolo,
il mercante Pociepin pregò davanti all'icona per suo figlio e questi
subito guarì. |