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L'icona "L'aiuto dei peccatori" per molto tempo fu appesa dietro la porta
di una cappella del monastero di Odrinschi nella diocesi della città
di Orlov. Non godeva di molta attenzione così che col tempo divenne
così scura che non si poteva nemmeno leggerne le parole scritte.
Nel 1844 il primo miracolo, il mercante Pociepin pregò davanti
all'icona per suo figlio e questi subito guarì. Dopo questo la
preghiera davanti all'icona portò molti altri miracoli. Così
l'immagine fu spostata dalla cappella alla chiesa del monastero. Dopo
qualche tempo nel governatorato di Orlov si diffuse il colera, molti sia
malati che sani, venivano a pregare la Vergine Santa davanti all'icona
e nonostante il colera sia molto contagioso, nessuno di quest'ultimi usciva
contagiato. I cittadini vollero portare l'icona per la città, e
appena lo fecero il colera scomparve dall'Orlov.
Dopo i primi miracoli venne eseguita una copia dell'icona miracolosa e
portata a Mosca nella chiesa di S. Nicola a Chamovnichi. Anche questa
icona fece molti miracoli: il primo nell'anno 1848 quando dall'icona si
sprigionò una luce che permetteva di vedere anche nella notte e
dall'immagine scendeva mirra. Il nome dell'icona
"L'aiuto dei peccatori" ricorda l'amore pieno di grazia della Benedetta
Madre di Dio verso l'umanità peccatrice.
La festa dell'icona ricorre il 20 maggio e l'11 giugno.
L'icona "L'aiuto dei peccatori" fa riferimento al tipo iconografico "Odigitria".
Il tipo iconografico "Odighitria" (la Guida): Le figure sono dure,
le teste di Cristo e della Vergine sono decisamente staccate, la Santa
Madre di Dio è sempre rappresentata con la mano destra che indica
Gesù Bambino che si siede sulla sua mano sinistra, come se la Madonna
dicesse agli uomini che la vera strada è la strada verso Cristo.
Questa icona è come una guida verso Dio e verso la salvezza eterna.
È una delle più antiche immagini della Madre di Dio, si
pensa che la prima Odighitria sia stata scritta dal primo iconografo della
storia: San Luca evangelista. |