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Proviene dalla chiesa di Assunzione in Apuchtinka a Mosca.
Il nome dell'icona viene dal testo scritto sulla veste della Madonna,
in russo antico: "O Madre piena di gloria, che ha partorito la Santissima
Parola, accetta questa offerta, liberaci da tutti i mali e toglici le
sofferenze che ci aspettano, a te gridiamo: Alleluia". Nella tradizione
dell'iconografia russa questa icona è conosciuta dal secolo XVII°.
La sua apparizione non è legata alla venerazione di qualche reliquia
concreta. L'immagine è rappresentata in modo sofisticato, caratteristico
di quel secolo; la composizione allegorica dell'immagine si basa principalmente
su alcuni inni sacri dedicati alla Madonna.
L'immagine più antica della Madre di Dio "Piena di Gloria" è
del XVII° secolo. L'immagine è rappresentata a mezzobusto in
tre quarti, la Madonna sostiene leggermente il Bambino sugli avambracci.
Le mani del Cristo sono alzate e messe sul petto della Madonna. Spesso
Maria è incoronata con una larga corona reale. La sua veste di
solito è composta dal chitone color rosso-marrone e dalla sopraveste
rosso scuro "mafori" simbolo del mondo celeste. Sul bordo del "mafori"
sono scritte le parole dell'inno sopra-riportato; sulle spalle e sulla
testa di Maria, al posto delle stelle, sono dipinti tre angeli - simbolo
della Trinità. Nel XIX° secolo la festa dell'icona era il giorno
6 ottobre.
La particolarità dell'icona della collezione della galleria Tretiakov
è l'immagine di Maria senza corona e il Bambino dipinto a sinistra.
La veste del Cristo è composta solo dal panno ai fianchi e dal
"ghimati" che su questa icona ha una forma "nuvolosa" che copre il Cristo.
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