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Il primo miracolo del quale si ha notizia, compiuto grazie all'icona risale
al 1664 nel monastero Dochiarskij sul monte Athos, dove si trovava l'icona.
Proprio nel 1664, l'icona fu attaccata ad un muro del refettorio del monastero
così che spesso il cuoco doveva passarci davanti. Una sera, proprio
il cuoco passò più volte vicino all'icona con una candela
accesa e per due volte si sentì dire: "Non affumicare il mio volto
con la candela accesa". Il cuoco nonostante sentisse le parole provenire
dall'icona, pensò che fosse uno scherzo di qualche confratello
e non obbedì. Alla terza volta che sentì le stesse parole
fu punito e divenne cieco. Dopo qualche tempo però pregò
davanti alla stessa icona, e la Santa Vergine lo guarì. Raccontò
poi il cuoco disobbediente che mentre pregava sentì che la Santissima
Madre di Dio proteggeva il monastero e che sempre pregava il Figlio e
intercedeva presso il Padre a favore di tutti i cristiani. Da quel momento
l'icona ricevette il nome di "Pronta ad obbedire". Le cronache riportano
numerosi miracoli compiuti in seguito.
L'icona corrisponde al tipo iconografico "Odighitria". La Madre di Dio
è rappresentata frontalmente con la testa leggermente chinata verso
il Bambino. I lembi della veste si aprono in due sul petto facendo vedere
il "chitone". Il Bambino è sostenuto dalla mano sinistra della
Vergine, mentre la mano destra indica il Figlio invitando alla sua venerazione.
Di questo stesso tipo iconografico abbiamo numerose icone tra i capolavori
dei secoli XV-XVI°, che provengono dalla Georgia e dalla Kachietia.
Il tipo iconografico "Odighitria" (Che mostra la via): Le figure
sono dure, le teste di Cristo e della Vergine sono decisamente staccate,
la Santa Madre di Dio è sempre rappresentata con la mano destra
che indica Gesù Bambino che si siede sulla sua mano sinistra, come
se la Madonna dicesse agli uomini che la vera strada è la strada
verso Cristo. Questa icona è come una guida verso Dio e verso la
salvezza eterna. È una delle più antiche immagini della
Madre di Dio, si pensa che la prima Odighitria sia stata scritta dal primo
iconografo della storia: San Luca evangelista. |