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Quando il principe Dimitri del Don giunse alla città di Greben
sul fiume Ciri, tornando a Mosca vittorioso sul can Mamai nella battaglia
del fiume Don, i cittadini di Greben gli regalarono un'icona miracolosa
della Santissima Madre di Dio che dalla città prese il nome di
Grebnevskaya. Il principe accettò l'icona con fede e la mise nella
cattedrale della Dormizione a Mosca.
Il bisnipote di Dimitri del Don, il principe Giovanni Vasilievich andando
alla guerra contro la città di Novgorod nell'anno 1471, prese l'icona
con se e promise di costruire una chiesa in onore della sacra immagine.
Nel 1472 il principe tornò vittorioso e ordinò di costruire
a Mosca una chiesa di legno. L'icona fu decorata con argento e pietre
preziose; alla nascita del figlio, come segno di gratitudine verso la
Madonna, il principe fece scrivere sulla cornice un acatisto in lode alla
Santissima Madre di Dio.
Le preghiere a questa icona aiutarono a combattere i polacchi nel 1612.
Nel 1687 un incendio colpì la chiesa ma per un miracolo l'icona
rimase integra.
L'icona corrisponde al tipo iconografico "Odighitria". La Madre di Dio
è rappresentata frontalmente con la testa leggermente chinata verso
il Bambino. I lembi della veste si aprono in due sul petto facendo vedere
il "chitone". Il Bambino è sostenuto dalla mano sinistra della
Vergine, mentre la mano destra indica il Figlio invitando alla sua venerazione.
Di questo stesso tipo iconografico abbiamo numerose icone tra i capolavori
dei secoli XV-XVI°, che provengono dalla Georgia e dalla Kachietia.
Il tipo iconografico "Odighitria" (Che mostra la via): Le figure
sono dure, le teste di Cristo e della Vergine sono decisamente staccate,
la Santa Madre di Dio è sempre rappresentata con la mano destra
che indica Gesù Bambino che si siede sulla sua mano sinistra, come
se la Madonna dicesse agli uomini che la vera strada è la strada
verso Cristo. Questa icona è come una guida verso Dio e verso la
salvezza eterna. È una delle più antiche immagini della
Madre di Dio, si pensa che la prima Odighitria sia stata scritta dal primo
iconografo della storia: San Luca evangelista. |