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La leggenda narra che l'icona della Madre di Dio di Gerusalemme fu scritta
dall'evangelista Luca nell'anno della Dormizione della Madonna (15 anni
dopo l'Assunzione del Signore).
Nell'anno 453 l'imperatore Leo I il Grande portò l'icona da Gerusalemme
a Costantinopoli. Nei tempi dell'imperatore Irachleo gli sciti attaccarono
Costantinopoli ma dopo la preghiera del popolo davanti all'icona la città
fu salvata. Il sante principe Vladimir quando fu battezzato a Costantinopoli
prese l'icona e la portò a Kiev. Dopo il battesimo dei cittadini
del Novgorod il principe vi mandò l'immagine della Madre di Dio
di Gerusalemme dove fu custodita per più di 400 anni.
Dopo la vittoria sul Novgorod, Giovanni il Terribile portò l'icona
a Mosca nella cattedrale della Dormizione. Durante l'invasione dei francesi
nel 1812 l'icona fu presa dai francesi e portata nella cattedrale di Notre
Dame a Parigi dove si trova tutt'oggi. Nella cattedrale della Dormizione
di Mosca è invece custodita una copia del XVII° secolo. La
festa dell'icona è il 25 ottobre.
L'icona corrisponde al tipo iconografico "Odighitria". La Madre di Dio
è rappresentata frontalmente con la testa leggermente chinata verso
il Bambino. I lembi della veste si aprono in due sul petto facendo vedere
il "chitone". Il Bambino è sostenuto dalla mano sinistra della
Vergine, mentre la mano destra indica il Figlio invitando alla sua venerazione.
Di questo stesso tipo iconografico abbiamo numerose icone tra i capolavori
dei secoli XV-XVI°, che provengono dalla Georgia e dalla Kachietia.
Il tipo iconografico "Odighitria" (Che mostra la via): Le figure
sono dure, le teste di Cristo e della Vergine sono decisamente staccate,
la Santa Madre di Dio è sempre rappresentata con la mano destra
che indica Gesù Bambino che si siede sulla sua mano sinistra, come
se la Madonna dicesse agli uomini che la vera strada è la strada
verso Cristo. Questa icona è come una guida verso Dio e verso la
salvezza eterna. È una delle più antiche immagini della
Madre di Dio, si pensa che la prima Odighitria sia stata scritta dal primo
iconografo della storia: San Luca evangelista. |