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Nella fine del XVI° secolo l'icona della Madre di Dio di Casperov
fu portata in Russia da un serbo che si trasferì dalla Transilvania.
L'icona passò di padre in figlio così nel febbraio del 1840
la Signora Casperova che si trovava in gravi difficoltà, pregò
a lungo di notte davanti all'icona. Improvvisamente vide la vecchia e
scura icona, tanto da rendere difficile distinguerne le figure, rinnovarsi
e i volti della Madonna e del Salvatore diventare chiari. Così
rimangono fino ad oggi. Dopo questo miracolo l'icona ne fece tanti altri
come guarigioni ecc.
Quando Odessa fu attaccata, nella guerra del 1853-1855, i cittadini fecero
una processione con l'icona e la città fu salva. L'icona
appartiene al tipo iconografico "Tenerezza". Nell'icona detta della "Tenerezza"
vediamo il Gesù Bambino con la guancia sinistra appoggiata alla
guancia destra della Madonna. L'icona rappresenta la relazione piena di
tenerezza, tra la Madre e il Figlio. La Vergine simbolizza anche la Chiesa
di Cristo, perciò l'icona rappresenta tutta la pienezza dell'amore
tra Dio e l'uomo, la pienezza che è possibile solo nel seno della
Madre Chiesa. Nell'icona l'amore unisce il celeste al terrestre, il divino
all'umano; l'unità è trasmessa nell'aderenza delle facce
e nella congiunzione delle aureole.
La Madre di Dio è pensierosa, tiene stretto il Figlio, vedendo
la via della croce, sapendo quante sofferenze lo aspettano. Il tipo della
Madonna della "Tenerezza" ha trovato una comprensione speciale nel cuore
del popolo russo. L'idea del sacrificarsi servendo il proprio popolo è
sempre stata vicina e chiara alla gente russa, come compartecipazione
al grande dolore della Madonna che offre il Suo Figlio al mondo crudele.
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