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L'icona della Madre di Dio di Murom fu portata da Kiev alla città
di Murom dal principe S. Costantino all'inizio del XII° secolo. La
forza miracolosa della santa immagine aiutò il principe a convertire
i pagani di Murom. Inizialmente, infatti, la sua predicazione non era
accettata dai pagani, fino al punto che alcuni congiurarono per ucciderlo,
lui loro principe, o almeno per riuscire a cacciarlo. Quando S. Costantino
venne a conoscenza delle trame contro di lui pregò tanto Dio, poi
prese l'icona e uscì verso i congiurati con la sicurezza che la
Regina dei Cieli l'avrebbe protetto. Alla vista del principe si meravigliarono,
gli chiesero perdono e si fecero battezzare abbracciando la santa fede
ortodossa.
Alla fine dello stesso secolo il vescovo di Murom Basilio, uomo giusto
e pio, fu incolpato ingiustamente di comportamento e vita non adeguati
alla sua posizione di vescovo. Per questo i cittadini di Murom decisero
di cacciarlo dalla città. Saputolo, il vescovo pregò tutta
la notte, quando fu mattina, andò nella chiesa a pregare davanti
all'immagine della Madonna. Mise tutta la sua speranza di salvezza nella
Madre di Dio, prese l'icona miracolosa e andò al fiume Oca dove
lo aspettava un piccolo battello per portarlo via. Arrivato alla riva,
si spogliò del manto, lo distese sull'acqua e vi si mise sopra
sul manto con l'icona nelle mani. Improvvisamente arrivò un vento
forte che spingeva il vescovo contro corrente; dopo sole sei ore arrivò
alla città di Riasan con l'icona miracolosa. L'icona venne custodita
e venerata nella cattedrale di questa città. In memoria di questo
miracolo l'icona di Murom a volte viene chiamata "La preghiera di S.Basilio".
L'icona della Madre di Dio di Murom fece tanti altri miracoli.
La festa dell'icona è il 12 aprile.
L'icona corrisponde al tipo iconografico "Odighitria". La Madre di Dio
è rappresentata frontalmente con la testa leggermente chinata verso
il Bambino. I lembi della veste si aprono in due sul petto facendo vedere
il "chitone". Il Bambino è sostenuto dalla mano sinistra della
Vergine, mentre la mano destra indica il Figlio invitando alla sua venerazione.
Di questo stesso tipo iconografico abbiamo numerose icone tra i capolavori
dei secoli XV-XVI°, che provengono dalla Georgia e dalla Kachietia.
Il tipo iconografico "Odighitria" (Che mostra la via): Le figure
sono dure, le teste di Cristo e della Vergine sono decisamente staccate,
la Santa Madre di Dio è sempre rappresentata con la mano destra
che indica Gesù Bambino che si siede sulla sua mano sinistra, come
se la Madonna dicesse agli uomini che la vera strada è la strada
verso Cristo. Questa icona è come una guida verso Dio e verso la
salvezza eterna. È una delle più antiche immagini della
Madre di Dio, si pensa che la prima Odighitria sia stata scritta dal primo
iconografo della storia: San Luca evangelista. |