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Proviene dal paesino Ciuchcierma al nord della Russia. Si trova nella
galleria Tretiacov a Mosca.
Nel monastero della Dormizione fondato dal frate Kosma nell'anno
1482 sul fiume Yacren, a circa 40 chilometri dalla città di Vladimir,
era venerata come miracolosa un'icona della Madre di Dio che dal fiume
prese il nome di "Madonna di Yacren". Oggi l'icona originale è
andata perduta.
L'icona conservata nella galleria Tretiacov di Mosca è ritenuta
essere una delle copie più fedeli all'originale. Su questa il Bambino
è rappresentato a destra della Madonna, la guancia sinistra del
Gesù Bambino è appoggiata alla guancia destra della Madonna.
Il Figlio con una mano accarezza il mento della Madre, con l'altra mano
tiene il rotolo. Le gambe del Bambino sono incrociate, una gamba è
piegata al livello del ginocchio. La Madre di Dio con una mano sostiene
il Figlio e con l'altra lo stringe. Le figure sono un po' prolungate e
guardando le particolarità stilistiche dell'icona si può
supporre che l'icona sia stata scritta tra la fine del XV° e l'inizio
del XVI° secolo. La tavola sulla quale è scritta l'icona è
però più vecchia, probabilmente del XIV° secolo. Talvolta
nelle copie di questa icona, il Bambino è rappresentato a sinistra
della Madre.
L'icona fa riferimento al gruppo iconografico detto della "Tenerezza"
dove vediamo il Gesù Bambino con la guancia sinistra appoggiata
alla guancia destra della Madonna. L'icona rappresenta la relazione piena
di tenerezza, tra la Madre e il Figlio. La Vergine simbolizza anche la
Chiesa di Cristo, perciò l'icona rappresenta tutta la pienezza
dell'amore tra Dio e l'uomo, la pienezza che è possibile solo nel
seno della Madre Chiesa. Nell'icona l'amore unisce il celeste al terrestre,
il divino all'umano; l'unità è trasmessa nell'aderenza delle
facce e nella congiunzione delle aureole.
La Madre di Dio è pensierosa, tiene stretto il Figlio, vedendo
la via della croce, sapendo quante sofferenze lo aspettano. Il tipo della
Madonna della "Tenerezza" ha trovato una comprensione speciale nel cuore
del popolo russo. L'idea del sacrificarsi servendo il proprio popolo è
sempre stata vicina e chiara alla gente russa, come compartecipazione
al grande dolore della Madonna che offre il Suo Figlio al mondo crudele.
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