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L'iconografo Simeone Ušacov. L'originale dell'icona si trova nella
galleria Tretiacov a Mosca.
L'icona della Madre di Dio "Eleousa" (della Tenerezza) scritta da
Simeone Ušacov è una delle copie dell'antica icona miracolosa
della Madre di Dio dell'isola Cipro. L'icona di Kikkos della Madre di
Dio Eleousa è considerata la reliquia principale del Cipro, dove
essa apparve nell'epoca del regno dell'imperatore bizantino Alessio I
Komneno (1081 - 1118). La leggenda bizantina narra che l'icona è
collegata con l'evangelista Luca e le prime comunità cristiane
dell'Egitto. Dopo la miracolosa guarigione dell'imperatore e di sua figlia,
l'imperatore fece fare per se una copia dell'icona miracolosa e mandò
l'originale a Cipro con il monaco Isaia per fondare il monastero dedicato
al nome della Madre di Dio Elusa sul monte Kikkos. Questo monastero diventò
il principale dell'isola di Cipro e ricevette lo status di "monastero
dell'imperatore". L'icona della Madre di Dio fu venerata per i molti miracoli,
non solo dai cristiani ma anche dai musulmani turchi i quali non prendevano
le tasse dal monastero solo perché lì si trovava l'icona.
Le feste dell'icona sono il 12 novembre, 26 dicembre e 15 gennaio.
In Russia si cominciò a venerare l'immagine santa nei secoli XVI-XVII°
quando si diffuse la leggenda sulle reliquie di Cipro.
L'immagine di Kikkos corrisponde al tipo iconografico "Gioco del Bambino"
che rappresenta il tema delle passioni di Cristo. Il tipo dell'immagine
di Kikkos influì molto sull'iconografia della Madonna con Bambino
nell'arte del proto rinascimento italiano. Nell'icona della collezione
della galleria Tretiacov il Bambino è dipinto a sinistra dalla
Madonna, sostenuto dalla mano sinistra della madre. Sullo sfondo dell'icona
ci sono delle iscrizioni d'oro in greco e in russo. Sul rotolo tenuto
in mano da Gesù Bambino c'è scritto in greco: "Lo Spirito
del Signore è sopra di me, per questo mi ha consacrato con l`unzione".
Anche la denominazione dell'icona "Eleousa Kikkotissa" è scritta
in greco. |