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Il
tempio ortodosso
Un cristiano occidentale, quando
entra nel tempio ortodosso per la Divina Liturgia, si trova in un mondo
sconosciuto. Lui entra in una chiesa, dove forma, arredamento e ornamento
non soltanto sottostanno ad una tradizione, ma anche hanno un proprio
significato. |
L'icona è un immagine
Le
icone non possono essere comparate con altre opere d'arte nel senso comune
della parola. Le icone non sono dei quadri. I quadri, con i loro lineamenti
e il loro colore, narrano di uomini e di avvenimenti della realtà
concreta. Iniziando dal Rinascimento, la vita e la natura sono espresse
nei quadri con immagini tridimensionali, con immagini che raccontano il
mondo degli uomini, degli animali, della natura e delle cose. |
Icone delle feste
La scena dell'Annunciazione
si trova nel Vangelo di Luca (1,26-38). L'arcangelo Gabriele apparve alla
Vergine Maria e le portò la buona notizia. "Allora Maria disse
all'angelo: Come è possibile? Non conosco uomo? Le rispose l'angelo:
Lo spirito santo scenderà su di te, su te stenderà la sua
ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà
dunque santo e chiamato Figlio di Dio. |
Sacramenti della Chiesa
Il
sacramento dell'Eucaristia occupa il posto centrale nella Chiesa Ortodossa.
Esso costituisce la parte principale della liturgia. Ogni Divina Liturgia
è ripetizione dell'Ultima Cena, durante la quale il Salvatore,
distribuendo ai discepoli il pane e il vino, li ha chiamati il suo Corpo
e il suo Sangue: "Questo è il mio corpo... Questo è il
mio sangue, il sangue della Nuova Alleanza, versato per molti (Mc
14,22-24). |
Anno liturgico
Le liturgie celebrate nella Chiesa
Ortodossa sono diverse ed eterogenee: alcune si rivolgono a tutta l'assemblea
dei fedeli, altre soltanto ad uno o due suoi membri; alcune sono celebrate
ogni giorno ad ora fissa, altre a richiesta dei fedeli. La liturgia della
Chiesa ortodossa si svolge secondo uno schema, che abbraccia tutta la
vita del cristiano e le dà un ritmo ben definito. |
Storia della Chiesa Ortodossa Russa
L'inizio della vita della
Chiesa nel mondo slavo è legato all'opera dei monaci illuminatori
del IX secolo, ss. Cirillo e Metodio. I fratelli Costantino (il nome
Cirillo lo prese soltanto nella vita monastica, non molto tempo prima
di morire) e Metodio (nel mondo lo chiamavano originariamente Michele)
erano discendenti di una nobile famiglia greca di Soluni (l'odierna Salonicco). |
Monachesimo
Il monachesimo nella
Rus' fu costruito sulle tradizioni bizantine. La maggioranza dei monasteri
erano e sono edifici dove i monaci vivono insieme. Dal XI secolo si è
stabilita a Bisanzio, ed è passata nelle Chiese ortodosse di molti
paesi, la divisione del monachesimo in alcuni gradi. Prima di diventare
monaco, il laico doveva passare il periodo del noviziato, durante il quale
compiva alcuni lavori specifici nel monastero. |
Santi
russi
Il giovane Bartolomeo, secondo
dei tre figli di Cirillo, un boiardo di Rostov, non riusciva negli studi.
I maestri lo rimproveravano, gli amici lo stuzzicavano. Un giorno, mentre
cercava per campi i puledri che erano scappati, Bartolomeo incontrò
uno sconosciuto starez - prete. |
Santi del secolo XX
Il 1° agosto 1836 nel
paesino di Beresa a Smolensk nella povera famiglia del diacono Dmitri
Casatkin nacque un figlio. Fu chiamato Ivan. Chi poteva immaginare all’epoca
che Giovanni Casatkin sarebbe diventato il terzo santo russo beatificato
come un pari degli apostoli, il terzo dopo la santa principessa Olga e
il santo principe Vladimir?! |
Chiesa Ortodossa oggi
I cristiani ortodossi sono
convinti nell'unione della Chiesa Ortodossa. Questa convinzione è
espressa nelle parole del Credo, dove la Chiesa viene chiamata "cattolica"
(dal Greco katholikos (καθολικος),
"generale" o "universale"). E nello stesso tempo ci
sono tutti i ragioni per parlare delle chiese ortodossa nel plurale. |
Icone miracolose
Con
il vocabolo "icona" si indica un particolare genere di dipinto
sacro, eseguito su tavola lignea secondo i dettami di una tradizione e
tecnica risalenti ai primi secoli del cristianesimo. La patria dell'icona
è l'Oriente bizantino che ha saputo creare e custodire, sino ai
nostri giorni, queste opere di umana devozione e di profondo contenuto
spirituale. I luoghi di culto del cristianesimo orientale hanno nell'icona
il loro ornamento principale e nelle dimore private essa è oggetto
di venerazione per l'intera famiglia che la possiede, talvolta da più
generazioni. La tradizione fa risalire l'origine delle icone al primo
ritratto della Vergine dipinto da san Luca, anticamente conservato in
un tempio di Costantinopoli, posto sulla via "dei condottieri"
(Ton Odigòn) e indicato col nome di "Odighitria".
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Musica
liturgica
La Divina Liturgia del santo nostro padre Giovanni Crisostomo
Alcuni inni dei vespri e della Divina liturgia
Alcuni inni della Quaresima e della Veglia Pasquale |