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Nel tempio ortodosso
Un
cristiano occidentale, quando entra nel tempio ortodosso per la Divina
Liturgia, si trova in un mondo sconosciuto. Lui entra in una chiesa, nella
quale, forma, arredamento e ornamento non soltanto sottostanno ad una
tradizione, ma hanno anche un proprio significato. Dopo essere passato
per il nartece, lui si trova nella navata, che non ha la forma rettangolare
cui è abituato, bensì quella quadrata, totalmente vuota,
se non si tiene conto di alcune sedie, destinate per i malati e deboli. |
Il tempio ortodosso e il tempio cattolico
Il
tempio cristiano ha sempre nel suo piano la croce - segno di salvezza,
la croce di Cristo. In Occidente i templi erano costruiti su pianta a
croce latina, allungata, questo fatto crea uno spazio dinamico, steso
sull'asse oriente-occidente, inclinato verso il presbiterio, lì
dove sull'altare si trovano le Specie Eucaristiche. Questo movimento è
rilevato da file di colonne, le quali ricordano una solenne processione,
che seduce e attira chi entra nella chiesa. |
Dentro il tempio
Il
tempio ortodosso è un mondo complesso, in cui è necessario
imparare ad orientarsi. Il santuario si trova nella parte orientale del
tempio, perchè Cristo è la luce del mondo. La parte orientale
del tempio simbolizza anche la Terra Santa, Betlemme, Nazareth, Gerusalemme,
dove è nato, vissuto, morto e risorto Cristo. La forma dell'abside
del santuario è semicircolare, questo fa ricordare una grotta,
e la tradizione cristiana venera due grotte, quella di Betlemme, dove
è nato Cristo, e il Sepolcro del Signore, in cui è stato
messo il corpo di Cristo deposto dalla Croce, e dal quale lui è
risorto, distruggendo i ceppi della morte. |
La croce ortodossa
La più diffusa nell'Ortodossia
è la croce con otto bracci, chiamata anche il crocifisso. Sull'asse
centrale (verticale) si trovano tre traverse orizzontali. Quella mediana
è grande, per le mani del Cristo crocifisso. La traversa orizzontale
superiore ricorda la tavola con la scritta: "Gesù Nazareno, Re
dei Giudei". Questa scritta in tre lingue - greco, latino ed ebraico -
è stata messa sulla croce di Cristo per ordine di Pilato. |
La luce nel tempio
Il simbolo dell'unione di quello
che è terrestre con quello che appartiene al cielo è raffigurato
dalla fusione delle due fonti di luce nel tempio: la luce che viene dall'alto,
dal di sotto della cupola, e la luce che sale dal basso, dalle candele
e dalle lampade, che simboleggiano la preghiera dei fedeli. Nel tempio
la luce gioca un ruolo fondamentale: precisamente dalla luce dipende in
massima parte come si percepisce lo spazio del tempio e tutto quello che
lo riempie e che avviene in esso. |
Il suono nel tempio
Il suono è molto importante
nel cosmo del tempio. L'acustica nei templi non è di solito uguale
in tutti. Nei templi di legno, per rafforzare le possibilità acustiche
mettevano nella muratura dei recipienti e delle brocche, in modo da aumentare
la quantità delle superfici sferiche, che potessero riflettere
il suono. |
Le cupole del tempio ortodosso
La varietà di forme dell'architettura
russa dei templi si manifesta nel numero delle cupole che coronano i templi.
Questo numero delle cupole è simbolico. Se troviamo una cupola,
essa simbolizza l'Unico Dio; se le cupole sono tre, la Santa Trinità;
se cinque, Cristo e i quattro evangelisti; se sette, i sette sacramenti
della Chiesa... |