Processione. Monastero delle Grotte a Pskov

Liturgia secondo il ciclo del giorno e della settimana
Metropolita Iuvenalij facendo l'incensazione Le celebrazioni nell'ortodossia sono strettamente legate ai "cicli di tempo". Di questi cicli ne abbiamo tre: giornaliero, settimanale e annuale. La celebrazione secondo il ciclo giornaliero è formata da una serie di servizi liturgici, che coincidono al dato tempo della giornata. Il conto della giornata liturgica inizia di sera, per cui le feste ecclesiali iniziano alla vigilia rispetto alla data del calendario, per esempio la messa domenicale, la sera di sabato.
Il primo servizio liturgico del giorno ecclesiastico è il vespro; dopo di esso abbiamo la preghiera di tarda sera, la preghiera a mezzanotte, le lodi, le preghiere dell'ora prima, terza, sesta e nona. La preghiera dell'ora prima è nata tardivamente, invece quella dell'ora terza, sesta e nona (rispettivamente alle 9, 12 e 15) erano dei momenti di preghiera già nelle celebrazioni veterotestamentarie, e soltanto più tardi hanno acquistato il nuovo senso e contenuto. Alla cima della giornata liturgica sta la liturgia divina, celebrata di solito prima dell'ora sesta (dopo le 12). La liturgia divina è composta di parti invariabili, cioè fissate per sempre, e quelle variabili che corrispondono al rispettivo giorno della settimana e dell'anno.
Patriarca Aleksiej celebra la Liturgia divina nella Laura della Trinità Divina di San SergioIn questo modo, ogni celebrazione ha un continuo tema liturgico. Per il vespro, questo tema è l'aspettare il Salvatore; il canto centrale della preghiera a mezzanotte è dedicato alla seconda venuta di Cristo, il tema delle lodi, all'incontro con il Messia. Durante la preghiera dell'ora prima (alle sei di mattino) si ricorda l'inizio della giornata, durante la preghiera dell'ora terza (alle nove del mattino) si ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli, durante quella dell'ora sesta (al mezzogiorno) la crocifissione di Cristo, e durante quelle dell'ora nona (alle tre del pomeriggio) la morte di Cristo.
I servizi del "ciclo giornaliero" sono racchiusi in tre cicli: quello serale, che è composto dall' ora nona, dal vespro e dalla preghiera di tarda sera; quello mattutino, composto dalla preghiera a mezzanotte, dalla preghiera dell'ora prima (alle sei) e dalle lodi, e quello del giorno, composti dalla preghiera dell'ora terza (alle nove), dall'ora sesta (alle dodici) e dalla divinia liturgia. I servizi liturgici del ciclo giornaliero costituiscono il fondamento di tutte quante le celebrazioni, e le sue parti invariabili sono prese, come regola, dalla Sacra Scrittura. La partecipazione alle preghiere comuni nel tempio dovrebbe essere completata dalla preghiera "nelle celle", cioè quella personale, dalla lettura di alcune preghiere speciali per le ore mattutine e quelle serali della giornata.
Il "ciclo giornaliero" nella liturgia è completato da quello "settimanale". Il primo giorno della settimana: la domenica (il giorno nel quale, secondo la traduzione letterale del termine nella lingua paleoslava, "non si fanno cose mondane") è dedicato alla Resurrezione di Cristo. La liturigia divina della domenica è celebrata molto solennemente e quasi mai viene sospesa. Anche altri giorni della settimana hanno le loro "dediche": il lunedì si ricordano gli Eserciti Incorporali (il mondo angelico), il martedì Giovanni Battista, il mercoledì e il venerdì la Croce di Cristo, il giovedì i santi apostoli e s. Nicola, e il sabato tutti i santi e defunti. Il mercoledì e venerdì sono giorni di digiuno: in questi giorni si può mangiare soltanto cibo vegetale.








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